Volatility Shock Decay
- Indicatori
- Versione: 1.0
- Attivazioni: 5
# Volatility Shock Decay - Emivita del rientro dopo uno shock
*Categoria: Volatilita | Difficolta: avanzato | Finestra: finestra separata sotto il grafico | Mercati: Universale (Forex, indici, materie prime, crypto, azioni) | Timeframe consigliati: H1, H4, D1*
## Descrizione breve
> Stima il coefficiente di persistenza della volatilita e ne ricava l'emivita, cioe quante barre servono perche uno scarto dalla norma si dimezzi. Affianca l'entita dello shock corrente.
### Panoramica
Quando la volatilita esplode, la domanda pratica non e quanto sia alta ma quanto ci mettera a rientrare. Su alcuni strumenti uno shock si riassorbe in cinque barre, su altri la coda dura decine di sedute, e questa differenza cambia completamente la dimensione di posizione che ha senso tenere e la durata dell'attesa prima di tornare a operare normalmente. L'indicatore stima il coefficiente di persistenza della volatilita con una regressione della serie logaritmica dell'ATR sul proprio valore ritardato di una barra, e da quel coefficiente ricava l'emivita, cioe il numero di barre necessarie perche uno scarto dalla norma si dimezzi. La trasformazione logaritmica non e un dettaglio tecnico: la volatilita e una grandezza positiva e moltiplicativa, e lavorare in scala logaritmica e quello che rende la regressione statisticamente sensata.
### Come funziona il calcolo
1. L'ATR viene calcolato barra per barra e trasformato in logaritmo, rendendo approssimativamente lineare la sua dinamica.
2. Sulla finestra InpWindow si stimano la media della serie e quella della stessa serie ritardata di una barra.
3. Si calcolano la covarianza fra serie e serie ritardata e la varianza della ritardata.
4. Il coefficiente di persistenza e il loro rapporto: quanto della deviazione di ieri sopravvive oggi.
5. L'emivita e il logaritmo di un mezzo diviso il logaritmo del coefficiente, formula valida quando il coefficiente e compreso fra zero e uno.
6. Se il coefficiente e nullo o supera l'unita il modello non e applicabile: nel primo caso lo shock rientra subito, nel secondo si riporta il tetto per segnalare massima persistenza.
### Come si usa
- Dopo uno shock, leggere l'emivita per stimare quante barre attendere prima che le condizioni tornino operative.
- Emivita breve significa che si puo tornare a operare quasi subito; emivita lunga richiede di ridurre l'esposizione per un periodo esteso.
- L'istogramma dello shock indica quanto la volatilita corrente sia sopra o sotto la propria norma, in deviazioni standard.
- Le due informazioni vanno lette insieme: uno shock grande con emivita breve e molto meno preoccupante di uno moderato con emivita lunga.
- Confrontare l'emivita fra strumenti diversi aiuta a costruire un portafoglio in cui gli shock non si sovrappongono a lungo.
### A chi e rivolto e su quali timeframe
E uno strumento per trader quantitativi e gestori di rischio, non per chi cerca segnali di ingresso. Il suo uso corretto e nella pianificazione del ritorno all'operativita dopo un evento estremo, decisione che di solito viene presa a sensazione. Funziona da H1 a D1: su timeframe piu bassi la dinamica dell'ATR e dominata dalla stagionalita oraria e la stima del coefficiente e distorta. Richiede storici profondi e una comprensione minima di cosa sia una regressione, altrimenti l'emivita rischia di essere letta come una previsione anziche come una stima statistica.
### Esempio pratico di lettura del segnale
Su XAUUSD H4 un evento geopolitico porta l'istogramma dello shock a +3.1: la volatilita e a tre deviazioni standard sopra la propria norma. L'emivita stimata e di 9 barre, cioe circa un giorno e mezzo di contrattazione. La lettura combinata dice che lo shock e grande ma si riassorbira in fretta: la scelta ragionevole e dimezzare le posizioni per una giornata e riprendere il ritmo normale il giorno dopo. In un caso opposto, su un indice azionario in D1, un evento simile aveva prodotto uno shock di soli +1.8 ma con emivita di 34 barre: il rientro avrebbe richiesto oltre un mese e la riduzione dell'esposizione andava mantenuta per settimane, non per giorni.
## Elenco parametri di input
| Parametro | Default | Descrizione |
|---|---|---|
| `InpAtrPeriod` | 14 | Periodo dell'ATR di cui si studia la dinamica. Periodi corti rendono la serie piu reattiva ma anche piu rumorosa da modellare. |
| `InpWindow` | 120 | Finestra su cui si stima il coefficiente di persistenza. Sotto 60 la stima e troppo instabile per essere utilizzabile. |
| `InpMaxHalfLife` | 60.0 | Tetto all'emivita mostrata. Serve a mantenere leggibile la scala quando il coefficiente si avvicina all'unita e l'emivita tende a divergere. |
| `InpShockLevel` | 1.50 | Shock oltre cui l'istogramma viene colorato, misurato in deviazioni standard della serie logaritmica. |
## Vantaggi / punti di forza
- Risponde a una domanda operativa concreta, quanto attendere dopo uno shock, che nessun altro indicatore affronta.
- La trasformazione logaritmica rende la regressione statisticamente corretta invece che una approssimazione grezza.
- Le due grandezze mostrate, ampiezza dello shock ed emivita, sono complementari e insieme descrivono l'evento in modo completo.
- Gestisce esplicitamente i casi in cui il modello non e applicabile, invece di produrre valori privi di senso.
## Limitazioni e avvertenze
- L'emivita e una stima e non una previsione: descrive il comportamento medio passato, non garantisce quello futuro.
- Quando il coefficiente si avvicina all'unita l'emivita diverge e il tetto imposto nasconde parte dell'informazione.
- La stima e a sua volta soggetta a errore: su finestre corte il coefficiente puo variare sensibilmente da una barra all'altra.
- Su timeframe intraday la stagionalita oraria dell'ATR distorce sistematicamente la stima verso una persistenza apparente maggiore.
**Nessun repaint:** i valori pubblicati su una barra chiusa non vengono piu modificati.
**Disclaimer.** Questo prodotto e uno strumento di analisi tecnica, non un sistema di trading automatico, e non fornisce alcuna garanzia di profitto. I mercati finanziari comportano il rischio di perdita totale del capitale investito. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Ogni segnale prodotto va sempre confermato con la propria analisi, un piano di money management e un test preventivo su conto demo. L'autore non e responsabile di decisioni operative prese sulla base di questo indicatore.
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