S&P rivede a negativo l’outlook sul merito di credito della Cina

S&P rivede a negativo l’outlook sul merito di credito della Cina

3 April 2016, 18:39
Diego Bonifacio
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Il PMI manifatturiero cinese ha sorpreso in forte rialzo, suggerendo che gli effetti delle varie tornate di allentamento introdotte dalla PBoC, oltre agli stimoli fiscali del governo, hanno davvero aiutato l’economia ad adeguarsi alla nuova “normalità” rappresentata da una crescita più lenta. Il PMI manifatturiero ufficiale ha superato la soglia dei 50 punti, che separa la crescita dalla contrazione, attestandosi a 50,2 punti a marzo rispetto ai 49 di febbraio (superando anche le previsioni medie pari a 49,4 punti). Analogamente, il PMI non manifatturiero è salito a 53,8 punti dai 52,7 del mese precedente. Ciò nonostante, stando ai dati privati, il settore manifatturiero si sta ancora contraendo, come emerge dal PMI manifatturiero di Caixin, che si è attestato a 49,7 punti, superando i previsti 48,3 e i 48 punti del rilevamento riferito al mese precedente, ma rimanendo sotto la soglia dei 50 punti.

Tuttavia queste buone notizie, che devono essere lette con cautela visto il forte effetto stagionale della festività del Nuovo Anno cinese a inizio febbraio, sono state offuscate dalla revisione al ribasso del credito di merito della Cina, da stabile a negativo, decisa da Standard & Poor’s. Pur in qualche modo prevista, la decisione invierà comunque un segnale negativo agli investitori, ricordando che c’è ancora molto da fare nel settore dell’aggiustamento di bilancio per far fronte al nuovo contesto di domanda globale debole. Negli ultimi mesi, il mercato non ha saputo come posizionarsi e ciò si è tradotto in scambi privi di tendenze riconoscibili per le azioni cinesi.

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