I 5 eventi economici di maggiore impatto di questa settimana (2-6 febbraio 2026)

I 5 eventi economici di maggiore impatto di questa settimana (2-6 febbraio 2026)

3 febbraio 2026, 16:23
Evgeny Belyaev
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I mercati finanziari si preparano a una settimana di pubblicazioni cruciali di dati e decisioni delle banche centrali che potrebbero ridefinire le traiettorie delle politiche monetarie nelle principali economie. Con le tendenze inflazionistiche sotto osservazione e i mercati del lavoro che segnalano dinamiche in evoluzione, si prevede un picco di volatilità intorno a cinque eventi chiave. Di seguito sono riportate le uscite ad alto impatto in ordine cronologico (tutti gli orari in UTC).

1. CPI della Zona Euro (Variazione Annuale) – Martedì, 3 febbraio alle 10:00 UTC

Dato reale: 2,0% | Previsione: 1,9%
Questo dato sull’inflazione arriva appena due giorni prima della decisione di politica monetaria della BCE e costituisce un input critico per le deliberazioni del Consiglio Direttivo. Il lieve superamento dell’obiettivo del 2,0% — combinato con il CPI core stabile al 2,3% — suggerisce pressioni persistenti sui prezzi di fondo. Le coppie con EUR potrebbero subire forti oscillazioni intraday mentre gli operatori ricalibrano le aspettative sul ritmo dei futuri tagli dei tassi. Anche i mercati obbligazionari reagiranno con sensibilità, con i rendimenti dei bund tedeschi probabilmente soggetti a rivalutazione in base alle implicazioni del dato sulla posizione “hawkish” della BCE.

2. Decisione sui Tassi d’Interesse e Rapporto sulla Politica Monetaria della Banca d’Inghilterra – Giovedì, 5 febbraio alle 12:00 UTC

Tasso attuale: 3,75%
La decisione della BoE di mantenere i tassi stabili nonostante un voto diviso segnala un dibattito interno ancora in corso sul momento opportuno per avviare l’allentamento. Il Rapporto sulla Politica Monetaria allegato e le proiezioni economiche aggiornate saranno analizzati attentamente per individuare indizi su come il comitato interpreti le attuali dinamiche inflazionistiche: transitorie o strutturali. La volatilità della sterlina britannica tipicamente aumenta 30–60 minuti dopo la pubblicazione, soprattutto se le indicazioni divergono dalle aspettative di mercato di un taglio a marzo. Le cross della GBP e i rendimenti dei gilt britannici saranno i principali canali di trasmissione delle reazioni di mercato.

3. Decisione sui Tassi d’Interesse della BCE – Giovedì, 5 febbraio alle 13:15 UTC

Tasso principale di rifinanziamento confermato al 2,15%
Dopo la mossa della BoE, la decisione della BCE assume un significato amplificato poiché i mercati valutano i rischi di divergenza tra le banche centrali del G10. Sebbene i tassi siano rimasti invariati, come ampiamente previsto, sarà il tono della dichiarazione allegata riguardo alla persistenza dell’inflazione e ai rischi per la crescita a guidare il sentiment sull’EUR. Qualsiasi sottile cambiamento nella formulazione relativa alla “prossima riunione” o ai “mesi a venire” potrebbe innescare movimenti esagerati su EUR/USD e sugli indici azionari europei. La decisione prepara il terreno per la conferenza stampa di Lagarde, in programma 30 minuti dopo.

4. Conferenza Stampa della BCE con la Presidente Christine Lagarde – Giovedì, 5 febbraio alle 13:45 UTC

La conferenza stampa post-decisione di Lagarde spesso genera più movimento di mercato rispetto alla stessa decisione sui tassi. Gli operatori ascolteranno con attenzione le indicazioni future sul momento del primo taglio dei tassi, la valutazione delle pressioni derivanti dalla crescita salariale e i commenti sui rischi geopolitici. L’analisi storica mostra che la volatilità dell’EUR spesso raddoppia durante le sessioni di domande e risposte di Lagarde rispetto alla pubblicazione iniziale della dichiarazione. Le correlazioni tra asset potrebbero intensificarsi, con azioni europee e titoli sovrani che si muovono in tandem con i flussi valutari.

5. Dati USA su Occupazione Non Agricola, Tasso di Disoccupazione e Guadagno Orario Medio – Venerdì, 6 febbraio alle 13:30 UTC

NFP: 89K (vs previsione di 50K) | Disoccupazione: 4,2% (vs 4,4%) | Guadagno orario medio m/m: 0,3%
La triplice pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro statunitense rappresenta l’apice di volatilità della settimana. La significativa sovraperformance degli NFP combinata con un calo del tasso di disoccupazione suggerisce resilienza del mercato del lavoro nonostante i tassi elevati — uno scenario che potrebbe ritardare le aspettative di allentamento da parte della Fed. In particolare, una crescita salariale stabile (0,3% m/m) potrebbe attenuare le preoccupazioni inflazionistiche, creando una narrazione complessa per i mercati. Il dollaro USA registra tipicamente la sua massima volatilità settimanale durante questa pubblicazione, con i rendimenti dei Treasury e i future azionari che reagiscono in pochi secondi. Gli asset rischiosi spesso mostrano movimenti accentuati mentre i trader algoritmici elaborano simultaneamente la triade di dati.

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